Organismi nazionali  
Organismi internazionali  
   

ORGANISMI NAZIONALI



COMITATO NAZIONALE DI PARITA’ E PARI OPPORTUNITA’ – LEGGE 125/91 – c/o MINISTERO DEL LAVORO
Il Comitato Nazionale per l’attuazione dei principi di parità di trattamento e uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici, ha competenza in materia di lavoro per quanto concerne la parità di trattamento nella formazione, e nell’accesso al lavoro, nella retribuzione e nella carriera. Istituito presso il Ministero del Lavoro con D.M. 96, iniziò a funzionare dal 1983 in seguito ai decreti emanati dal Ministro stesso, che varranno ribaditi e riconosciuti a livello legislativo con riferimento alla Legge 125/91.
Il comitato ha durata triennale ed è composto da: membri nominati dagli organismi sindacali dei lavoratori, diffusi in maniera più capillare sul territorio nazionale, membri nominati dagli organismi sindacali dei datori di lavoro dei diversi settori economici maggiormente rappresentativi in Italia, membri nominati de associazioni e organizzazioni femminili e dalla Consigliera Nazionale di parità presso la Commissione centrale per l’impiego.
Una delle principali funzioni cui sono chiamate le componenti il Comitato è quella di valutare progetti al finanziamento ed esprimere un loro parere, favorevole o meno.

inizio pagina


COORDINAMENTO NAZIONALE DONNE D'IMPRESA
Promosso da:
CASA-CAI-CNA-COLDIRETTI-CONFAGRICOLTURA-CONFAPI-CONFARTIGIANATO-CONFCOMMERCIO-CONFCOOPERAIVE-CONFESERCENTI-LEGA DELLE COOPERATIVE.
Si tratta di un organismo unitario costituito per promuovere e sostenere la diffusione dell’imprenditorialità femminile in funzione della qualificazione del tessuto economico del Paese ed è aperto a tutte le Organizzazioni imprenditoriali firmatarie di contratti collettivi di lavoro a livello nazionale.
Collabora con il Ministro dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato su temi quali:

  • la Legge 215/92 per la stesura del testo del Regolamento;
  • l’accesso delle imprese femminili alle fonti di finanziamento per la redazione del testo del Progetto Credito;
  • gli sviluppi dei Comitati per l’imprenditorialità femminile presso le CCIAA.

inizio pagina


COMMISSIONE REGIONALE PER LA REALIZZAZIONE DELLE PARI OPPURTUNITA'
UOMO-DONNA

E’ Composta da 18 donne di cui 15 nominate dal Consiglio Regionale e 3 delle maggiori organizzazioni sindacali.
Fra le funzioni della Commissione vi sono le seguenti:

  • esprimere pareri e suggerimenti in materia normativa e legislativa femminile, nonché elaborare eventuali modifiche alla disciplina legislativa regionale in materia di uguaglianza nella formazione, nel lavoro, nella sanità e assistenza sociale;
  • favorire l’accesso delle donne alla formazione professionale, al lavoro e all’imprenditoria attraverso progetti e azioni specifiche.

inizio pagina


CONSULTA FEMMINILE REGIONALE
E’ composta dalle Consigliere Regionali e da rappresentanti femminile provenienti da organismi sindacali, partiti e associazioni direttamente interessati all’inserimento effettivo della donna nella società.
E’ un organo permanente di consultazione, prende parte all’elaborazione di programmi e leggi regionali, promuove la partecipazione delle donne all’attività politica, sociale ed economica del Piemonte, interessandosi di argomenti inerenti la condizione femminile e la parità uomo – donna.

inizio pagina


CONSULTA FEMMINILE COMUNALE
E’ composta attualmente da 26 Associazioni femminili e da 8 rappresentanti di movimento femminili dei Partiti rappresentati in Comune. Della Consulta fanno parte, anche di diritto, le Consigliere Comunali.
E’ un organo consultivo e propositivo che si rapporta all’Amministrazione con la finalità di promuovere l’interesse e la partecipazione delle donne al miglioramento della loro condizione e di quella cittadina in genere, aumentando la presenza delle donne nei luoghi decisionali e nella politica e attuando iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla parità effettiva della donna nella società.

inizio pagina


COMITATI PROVINCIALI PER LA PROMOZIONE DELL'IMPRENDITORIALITA' FEMMINILE
Costituiti d’intesa fra il Ministero dell’Industria del Commercio dell’Artigianato e dell’Agricoltura e l’Unione Italiana delle Camere di Commercio, sono composti da membri nominati dalla Giunta della Camera di Commercio in rappresentanza del Consiglio camerale e delle Associazioni di categoria e delle Organizzazioni sindacali impiegate nella promozione delle pari opportunità.
I i Comitati si occupano di:

  • promuovere iniziative per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, anche tramite specifiche attività di formazione imprenditoriale e professionale a favore delle donne aspiranti imprenditrici ed imprenditrici;
  • facilitare l’accesso al credito e l’inserimento nei vari settori economici delle relative imprese;
  • individuare gli strumenti idonei per attivare un sistema di collaborazioni strategiche con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di promozione e sostegno all’imprenditoria femminile in generale.

inizio pagina


PATTI TERRITORIALI
Tavolo tecnico per la formazione e protocollo di parità.
I Patti Territoriali sono accordi fra soggetti pubblici e privati finalizzati allo sviluppo economico di determinate aree geografiche.
La Formazione è importante per lo sviluppo locale durevole. Lo scopo del Tavolo Tecnico per la Formazione è individuare una serie di azioni utili al sistema educativo del territorio e formulare una serie corrispondente di percorsi formativi tenendo in considerazione i fabbisogni professionali indicati dalle imprese.
Dalla necessità di applicare i principi di pari opportunità ai percorsi formativi e come conseguenza della presenza assidua della Commissione Regionale di Pari Opportunità e della presenza femminile significativa al Tavolo di Concentrazione il Patto Territoriale del Canadese ha scritto un Protocollo di parità che ha come scopo quello di diffondere e difendere l’applicazione delle politiche di uguaglianza di opportunità in tutte le iniziative del Patto Territoriale.

inizio pagina


CAFT
Comitato Associazioni Femminili Torinesi
Il Comitato nasce come mezzo di coesione e di divulgazione delle attività delle associazioni aderenti. L’impegno del Caft è quello di concorrere a creare una coesione da cui possono nascere progetti comuni nel rispetto degli scopi e delle finalità delle varie associazioni e ottenere il completo inserimento delle donne nel contesto sociale e politico del Comune, della Provincia e della Regione.

inizio pagina


COMITATO NAZIONALE LEGGE 215/92 – AZIONI POSITIVE PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE
La Legge 215/92 ha previsto la creazione, presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (ora Ministero per le Attività Produttive) di un Comitato tecnico- consultivo. Esso è composto dal Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato o, per sua delega, da un Sottosegretario di Stato, con funzioni di presidente, dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, dal Ministero dell’agricoltura e delle foreste, dal Ministero del tesoro, o da loro delegati; da un rappresentante degli istituti di credito, da un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della cooperazione, della piccola industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura, del turismo e dei servizi. I membri del Comitato sono nominati con decreto del Ministro dell’industria ,del commercio e dell’artigianato, su designazione delle organizzazioni di appartenenza. Il Comitato ha compiti di indirizzo e di programmazione generale in ordine agli eventi previsti dalla legge; promuove altresì lo studio, la ricerca e l’informazione imprenditorialità femminile. I pareri espressi dal Comitato rivestono carattere di puro orientamento per i soggetti istruttori (regioni e soggetti concessionari) al fine di consentire uniformità di comportamento. La prima riunione si è svolta il 12 marzo 2003.

inizio pagina