{"id":4010,"date":"2024-09-09T11:04:46","date_gmt":"2024-09-09T09:04:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.apid.to.it\/?p=4010"},"modified":"2024-09-09T11:05:00","modified_gmt":"2024-09-09T09:05:00","slug":"comunicazione-inclusiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.apid.to.it\/index.php\/2024\/09\/09\/comunicazione-inclusiva\/","title":{"rendered":"Comunicazione inclusiva"},"content":{"rendered":"<p><strong>Le parole sono potenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le parole non sono neutrali. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Le parole contribuiscono a garantire inclusione, equit\u00e0, pienezza di ruolo per ogni persona, indipendentemente dal suo genere, in un mondo fatto bene. <\/strong><\/p>\n<p>Con queste \u201cparole\u201d\u00a0 Gianna Zappi, Vicedirettrice Generale Sostenibilit\u00e0 e Valorizzazione di UNI (UNI Ente Italiano di Normazione), introduce le LINEE GUIDA\u00a0 PER LA PARIT\u00c0\u00a0 DI GENERE\u00a0 NEL LINGUAGGIO, pubblicate a giugno 2024.<\/p>\n<p>Le linee guida vogliono essere un modello da seguire per una comunicazione paritaria, che sia essa stessa una veicolo di inclusivit\u00e0.<\/p>\n<p>Insomma, UNI ci manda un messaggio molto forte: le parole sono uno strumento per contrastare gli stereotipi legati al genere!<\/p>\n<p>La nostra lingia per quanto meravigliosa e armonica non sempre ci viene incontro e ha due limitazioni:<\/p>\n<ul>\n<li>non prevede un genere neutrale, che non specifichi il riferimento al genere maschile o femminile, e che differenzia due generi ben distinti.<\/li>\n<li>il contesto storico e socioculturale ha individuato il genere maschile come primario sia quando si parla ad una pluralit\u00e0 di persone: pensiamo ad esempio quando si cita un gruppo di amici, dove viene usato il maschile sempre, anche se il gruppo \u00e8 misto; o ancora si fa fatica a riconoscere le declinazioni di alcuni mestieri al femminile, anche se la lingua italiana le prevede (l\u2019avvocato, il magistrato, il sindaco)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Purtroppo, il genere adottato nel linguaggio, in molto occasioni assume anche un significato denigratorio o sminuente: pensiamo ai pap\u00e0 che si prendono cura di casa o famiglia e che diventano \u201cmammi\u201d o alle professioniste che negli uffici sono chiamate \u201csignorine\u201d<\/p>\n<p>UNI \u00e8 partita dalle Linee Guida del Parlamento che citano:<\/p>\n<p>\u201cUn linguaggio \u201cneutro sotto il profilo del genere\u201d indica, in termini generali, l\u2019uso di un linguaggio non sessista, inclusivo e rispettoso del genere. La finalit\u00e0 di un linguaggio neutro dal punto di vista del genere \u00e8 quella di evitare formulazioni che possano essere interpretate come di parte, discriminatorie o degradanti, perch\u00e9 basate sul presupposto implicito che maschi e femmine siano destinati a ruoli sociali diversi. L\u2019uso di un linguaggio equo e inclusivo in termini di genere, inoltre, aiuta a combattere gli stereotipi di genere, promuove il cambiamento sociale e contribuisce al raggiungimento dell\u2019uguaglianza tra donne e uomini\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019intento di UNI con questa linea guida \u00e8 quello di \u201cmettere le basi per un nuovo approccio alla societ\u00e0, che includa ogni persona, e che prima o poi diventi prassi per tutti: un nuovo modo di comunicare che nuovo non \u00e8, ma che semplicemente \u00e8 pi\u00f9 consapevole della scelta delle parole usate.\u201d<\/p>\n<p>Il linguaggio, fortunatamente, ha iniziato a cambiare e sempre pi\u00f9 spesso si sentono citare entrambi i generi, come per i gruppi misti (figlie e figli), mentre nel linguaggio parlato \u00e8 stato introdotto l\u2019uso dell\u2019asterisco o della \u00a0Schwa (\u0259). Questo approccio richiede sicuramente uno sforzo, perch\u00e9 \u00e8 necessario un cambiamento di attitudine che soprattutto per gli adulti sono consolidate, ma \u00e8 un passo importante verso il riconoscimento e l\u2019affermazione dei generi.<\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai il linguaggio \u00e8 anche fatto di immagini e UNI focalizza l&#8217;attenzione anche su questo: se si parla di una persona che si prende cura della casa (ad esempio in una pubblicit\u00e0) spesso si vede una persona di genere femminile; se di parla di persone che lavorano in un ufficio (manager) spesso si vede una persona di genere maschile. Il linguaggio visivo ha consolidato un linguaggio verbale e scritto, radicando alcuni stereotipi di genere.<\/p>\n<p>Non ultimo UNI focalizza anche il discorso dei colori e sul dualismo rosa \/ azzurro : perch\u00e9 non usare tutto l\u2019arcobaleno dei colori?<\/p>\n<p>UNI ci fornisce un vademecum per tutte e tutti noi che condividiamo qui per incentivare l\u2019uso collettivo\u00a0 di un linguaggio inclusivo:<\/p>\n<ul>\n<li>inserire prima il riferimento femminile e poi il maschile (le avvocate e gli avvocati, le insegnanti e gli insegnanti&#8230;) e usare questo escamotage soprattutto laddove la presenza femminile \u00e8 minore (\u201cLe operaie e gli operai&#8230;\u201d). Lo stesso discorso vale al contrario (\u201cGli infermieri e le infermiere&#8230;\u201d).<\/li>\n<li>evitare l\u2019articolo \u201cLA\u201d davanti ai cognomi di donna (\u201cLa Meloni\u201d, \u201cLa Boldrini\u201d) eventualmente inserendo nome e cognome.<\/li>\n<li>utilizzare esempi che non rientrino nei classici stereotipi nei contesti lavorativi come \u201cla maestra Maria Rossi\u201d o \u201cl\u2019ingegnere Mario Rossi\u201d. Usare piuttosto forme \u201cnon convenzionali\u201d e variegate, come \u201cil badante Mario Rossi\u201d o \u201cl\u2019architetta Maria Rossi\u201d.<img class=\"size-medium wp-image-4013 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/contesto-prof-204x300.png\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/contesto-prof-200x294.png 200w, https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/contesto-prof-204x300.png 204w, https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/contesto-prof-400x589.png 400w, https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/contesto-prof.png 513w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><img class=\"size-medium wp-image-4012 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/altro-190x300.png\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/altro-190x300.png 190w, https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/altro-200x317.png 200w, https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/altro-400x633.png 400w, https:\/\/www.apid.to.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/altro.png 494w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole sono potenti. 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